Il Martini non esiste: il libro, l’esperienza e tutto quello che pensavi di sapere sul Martini Cocktail

Il Martini non esiste: il libro, l’esperienza e tutto quello che pensavi di sapere sul Martini Cocktail

Ci sono cocktail che si bevono.
E poi ci sono cocktail che diventano linguaggio.

Il Dry Martini appartiene alla seconda categoria.

È probabilmente il drink più iconico della storia della miscelazione: riconoscibile da una silhouette, da un’oliva, da un gesto. Eppure, più se ne parla, più sembra sfuggire a una definizione precisa.

Nasce da qui Il Martini non esiste, il mio primo saggio pubblicato da Ultra Edizioni: un viaggio tra storia, tecnica, cultura e immaginario attorno al cocktail più raccontato — e forse meno compreso — del mondo del bar.

Ma da Eccetera le cose raramente restano ferme sulla carta.

Per questo il libro è diventato anche un’experience.

Un libro sul Martini che non parla solo di Martini

Il Martini non esiste non nasce per spiegare “la ricetta perfetta”.

Nasce per mettere in discussione l’idea stessa che possa esisterne una.

Attraverso manuali storici, miti fondativi, fonti d’archivio e riflessioni contemporanee, il libro prova a raccontare come il Dry Martini sia diventato molto più di un cocktail: un simbolo culturale, un’ossessione estetica, un’idea di gusto.

Nel saggio convivono:

  • ricostruzione storica
  • analisi tecnica
  • filosofia del gusto
  • sociologia del bere
  • linguaggio e immaginario contemporaneo

Il risultato è una lettura che può interessare tanto chi lavora nel mondo del cocktail quanto chi semplicemente ordina un Martini ogni tanto e si è chiesto almeno una volta perché questo drink abbia assunto un’aura quasi mitologica.

Perché il punto non è stabilire una verità definitiva.

Ma capire perché, da oltre un secolo, continuiamo a cercarla.

Da libro a experience: quando il Martini diventa un esperimento

Da questa stessa idea nasce anche la nuova experience di Eccetera: Il Martini non esiste.

Non una masterclass tecnica.
Non una degustazione classica.

Ma un’esperienza costruita attorno a una domanda molto semplice:

quanto cambia un cocktail… quando cambia il modo in cui lo percepiamo?

Durante la serata i partecipanti preparano il proprio Martini e prendono parte a una serie di esperimenti sensoriali che mettono in discussione equilibrio, struttura e percezione del gusto.

Piccoli dettagli — una guarnizione, una diluizione diversa, una temperatura — cambiano radicalmente il modo in cui leggiamo lo stesso drink.

E allora il Martini smette di essere una ricetta.

Diventa interpretazione.

Partecipa all’experience

L’experience Il Martini non esiste si svolge da Eccetera, a Torino, in formato intimo attorno al tavolo.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

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